Non cercare di seguire le orme dei savi di un tempo; cerca ciò che essi cercavano.

Basho

L’illuminazione è come il riflesso della luna nell’acqua.

La luna non si bagna né l’acqua si rompe.
Sebbene la sua luce sia diffusa e grande, la luna si riflette anche in una pozzanghera di pochi centimetri.
La luna tutta quanta e l’intero cielo si riflettono in una goccia di rugiada sull’erba.

Dogen

Il fiore di loto è un simbolo profondo in Oriente, perchè l’Oriente afferma che dovresti vivere nel mondo, ma senza farti contaminare da esso… Esso cresce dal fango, nell’acqua, tuttavia resta incontaminato dall’acqua. Ed e’ simbolo di trasformazione: il fango si trasforma nel fiore più bello e fragrante che questo pianeta conosca.

OSHO

ideazione grafica Mariacristina Eidel

Il fiore di loto sull’acqua non conosce le ragioni del suo oscillare

La maggior parte dei significati attribuiti al loto derivano dal Buddismo. Buddha è spesso raffigurato mentre siede sul calice del fiore di loto.

Il Buddismo considera il fiore del loto come il simbolo dell’illuminazione e delle rigenerazione spirituale.

Sempre secondo la tradizione asiatica è il simbolo della crescita spirituale, della resurrezione e della consapevolezza della propria natura. Il loto, infatti, vive nelle zone stagnanti, con le radici ben salde ed ancorate alla paludi, eppure, nonostante questo, riesce a mantenersi pulito, facendo sbocciare fiori dalla bellezza inenarrabile e con petali e foglie che tendono a mantenersi puliti perché idrofobi, cioè capaci di respingere le particelle esterne trattenendo molecole di acqua. La veloce crescita dello stelo del loto, che emerge improvvisamente dallo stagno, rappresenta il dono dell’elevazione spirituale e della capacità di saper affrontare, con coraggio e coscienza, le difficoltà terrene rappresentante dal fango dove la pianta vive. La particolare caratteristica dei petali del loto, che si chiudono la sera per riaprirsi la mattina, rappresenta la forza vitale capace di rigenerarsi.

Il loto è collegato anche alla resurrezione ed all’immortalità, per via della sua caratteristica di produrre semi anche dopo quattrocento anni. Ecco perché i faraoni egizi venivano rappresentati con accanto dei fiori di loto. Anche le antiche divinità indù vengono rappresentate sedute su grandi fiori di loto e con altrettanti fiori di loto in mano. Questo simbolismo è stato fortemente ripreso anche dal Buddismo.

ideazione grafica Mariacristina Eidel

Come accade per altri fiori, anche il Loto viene associato a simbolismi femminili.Essendo un fiore legato all’immortalità, alla creazione ed alla rigenerazione, il loto viene inevitabilmente associato a un principio femminile, indicando grazia, fertilità e fecondità, tutte virtù tipiche del mondo femminile.

Questo simbolismo prende spunto dalla forma del fiore di loto, un calice che sembra raffigurare il ventre femminile da cui nasce la vita. Il loto è stato utilizzato nelle leggende e nei racconti sulla nascita degli dei. Molte divinità indù sono raffigurare mentre siedono su un grande fiore di loto e di loro si narra proprio che siano nate da un fiore che si è aperto al mattino. Anche Buddha, il profeta del Buddismo, secondo la tradizione, sembra sia nato da un fiore di loto.

Anche il colore dei diversi fiori di loro viene associato a un particolare simbolismo.

Quelli bianchi indicano la purezza, intesa come stato dell’anima e della mente, ma anche la perfezione spirituale.

Il loto rosa è simbolo della divinità ed è quello maggiormente usato nelle cerimonie delle religioni orientali.

Il loto viola è considerato il fiore degli asceti e di tutti coloro che si dedicano alla meditazione ed al raggiungimento della perfezione spirituale.

Il loto blu simboleggia la vittoria dello spirito sulle passioni, ma ha anche il significato di saggezza ed intelligenza.

Il loto con fiori dorati rappresenta il raggiungimento dell’illuminazione.

Quello che vidi fu… tanti pappagalli e di tante diverse specie che era una meraviglia; alcuni colorati di verde, altri di uno splendido giallo limone e altri neri e ben in carne; e il canto degli altri uccelli che stavano negli alberi era cosa così soave e melodica, che molte volte rimanemmo ad ascoltare tale dolcezza. Gli alberi che vidi sono di tale e tanta bellezza e leggerezza che pensammo di trovarci nel paradiso terrestre…

Amerigo Vespucci

Tratta da “Lettere sul mondo nuovo”


Ideazioni, illustrazioni e progetto grafico: Mariacristina Eidel e Alessandro Arrigo
Realizzazione AS costruzioni di Spadot Gianluca – Le nuove lampade sono realizzate in concrezione con Armonie d’Arredo, montaggio pannelli decorativi Mascia Bambi