Non cercare di seguire le orme dei savi di un tempo; cerca ciò che essi cercavano.

Basho

L’illuminazione è come il riflesso della luna nell’acqua.

La luna non si bagna né l’acqua si rompe.
Sebbene la sua luce sia diffusa e grande, la luna si riflette anche in una pozzanghera di pochi centimetri.
La luna tutta quanta e l’intero cielo si riflettono in una goccia di rugiada sull’erba.

Dogen

ideazione grafica Mariacristina Eidel

Il Fiore di Ciliegio

In Giappone, il fiore di ciliegio (sakura) è il fiore nazionale non ufficiale.
A partire dal periodo Heian (794-1185), ogni anno in primavera, nella ricorrenza chiamata hanami (letteralmente significa “guardare i fiori” ma il termine viene utilizzato escusivamente in riferimento al fiore di ciliegio), i giapponesi festeggiano la bellezza effimera del sakura, uno dei simboli del Giappone, così fortemente presente nella cultura del Paese del Sol Levante.
Il richiamo del fiore di ciliegio va oltre la sua evidente bellezza, a colpire è la sua caducità, il suo essere in piena fioritura solo per pochi giorni.

Dalla letteratura all’arte, i fiori di ciliegio (sakura) accompagnano il Giappone era dopo era, perché simbolo del mono no aware (物の哀れ), ideale estetico al centro della letteratura classica giapponese.
Il 
mono no aware si potrebbe tradurre come il “sentimento delle cose” e indica una raffinata sensibilità interiore verso la natura transitoria della bellezza e della vita. I sakura sono i perfetti oggetti dell’estetica del mono no aware: una esplosione di bellezza tanto intensa quanto effimera, destinata a durare solo pochi giorni.

«Non mi lamento di un destino che condivido con i fiori, con gli insetti, con gli astri.
In un universo dove tutto passa come un sogno, non ci perdoneremmo di durare per sempre.
Non mi addolora che le cose, gli esseri e i cuori siano perituri,
dal momento che una parte della loro bellezza è fatta di questa sciagura.
Ciò che mi affligge è che siano unici.
Saranno in fiore altre donne, sorridenti come quelle che ho amato, ma il loro sorriso sarà diverso.
Altri cuori si spezzeranno sotto il peso di un amore insopportabile, ma le loro lacrime non saranno le nostre lacrime. Mani umide di desiderio continueranno a intrecciarsi sotto i mandorli in fiore, ma la stessa pioggia di petali non cade mai due volte sulla felicità umana.»

(Principe Genji da  “Novelle orientali”, Marguerite Yourcenar)

“Il significato dell’albero di fiori di ciliegio nella cultura giapponese risale a centinaia di anni fa.
Nel loro paese, il fiore di ciliegio rappresenta la fragilità e la bellezza della vita.
Serve a ricordare che la vita può essere di una meraviglia quasi eccessiva ma anche tragicamente breve.”

Homaro Cantu


Ideazioni, illustrazioni e progetto grafico: Mariacristina Eidel e Alessandro Arrigo
Realizzazione AS costruzioni di Spadot Gianluca – Le nuove lampade sono realizzate in concrezione con Armonie d’Arredo, montaggio pannelli decorativi Mascia Bambi Ciarrocchi.