Un viaggio alla riscoperta e all’evoluzione del sé all’interno degli spazi di Esthia.

La mostra “Il giardino segreto” nasce da un progetto curato dal collettivo Le Carrè con lo studio di architettura p.r.o.g.arch_design.

L’obiettivo è quello di indagare le varie sfaccettature con cui ci si può approcciare al concetto di “Giardino Segreto”. Nel romanzo per ragazzi di Frances Hodgson Burnett “Il giardino segreto” è grazie all’accesso al giardino che tutti i personaggi, e in primis la protagonista Mary, riescono, non solo a far tornare il giardino al suo vecchio splendore, ma riescono loro stessi a “sbocciare”, crescere, migliorarsi come individui. D’altra parte anche Lewis Carrol in “Alice nel paese delle meraviglie”, attraverso le funamboliche esperienze in cui Alice si imbatte trasporta il lettore in un mondo meraviglioso e fantastico dove poter scoprire un altro sé e che insegna a guardare al di là del consueto. Un’altra chiave di lettura interessante su questo tema ci è offerta dal romanzo “Il giardino segreto” di Banana Yoshimoto. Anche in questo caso il giardino è il punto centrale di tutto il racconto: “Non è una metafora per descrivere la delicata bellezza: era davvero come se un’insolita ma meravigliosa presenza soprannaturale potesse arrivare all’improvviso in quell’ambiente che stravolgeva i concetti di prospettiva, tempo e spazio”.

È proprio partendo dall’idea di giardino che Carrol, Burnett e Yoshimoto raccontano nei loro romanzi che noi vogliamo offrire un viaggio alla riscoperta e all’evoluzione del sé all’interno degli spazi di Esthia.

Le Carré è un gruppo di giovani donne a quattro giovani donne Beatrice Bandinelli, Giulia Caruso, Francesca Masiero, Maria Chiara Michetti, accomunate da un forte interesse per il mondo dell’arte che hanno deciso di mettere in campo le proprie specifiche competenze, quali la curatela, la comunicazione e il marketing, per far rivivere luoghi romani dimenticati e non riqualificati che meritano di essere valorizzati per favorire la socializzazione e la riscoperta di spazi “segreti”.

p.r.o.g. arch_design è uno studio di architettura composto da Emilia Parente, Barbara Renzi, Floriana Orlandino e Gisella Giudice. Nel 2008 decidono di unire le loro esperienze, la loro creatività e professionalità per intraprendere un percorso comune che spazia dalla progettazione al restauro, dalla ristrutturazione al design, dall’allestimento per mostre alla scenografia, dalla grafica all’allestimento e all’organizzazione di eventi artistici e culturali. Nel 2015 partecipano e vincono il bando della Regione Lazio per start up relativo al “Fondo per la creatività, per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative” con il progetto “Street architecture for people”, il primo studio mobile di architettura, un piccolo salotto mobile allestito su un’Ape car, trasformata e progettata dagli stessi architetti.

sito Esthia: http://www.esthia.net

sito dello studio di architettura p.r.o.g.arch_design: p.r.o.g. arch_design