Il termine “stagione” ha due possibili derivazioni: dalla parola latina sationem, ovvero “l’atto di seminare”, oppure da stationem, ovvero “l’atto di stare”, inteso come “fermata”. Oggi le stagioni indicano i quattro periodi in cui è suddiviso l’anno solare: primavera, estate, autunno e inverno.

In campo astronomico, ogni stagione costituisce il tempo intercorrente tra un equinozio ed un solstizio.

Ognuna delle quattro stagioni ha una durata di tre mesi e sono determinate dall’inclinazione dell’asse di rotazione della Terra rispetto al piano dell’orbita, chiamato “eclittica”. Questa inclinazione è mediamente di 23° 27’ e resta immutata durante il moto di rivoluzione della Terra, ovvero il viaggio che percorre attorno al Sole ogni anno.

L’inclinazione dell’asse di rotazione della Terra determina la variazione dell’angolo di incidenza dei raggi solari che la raggiungono. Infatti, un emisfero si trova in inverno quando i raggi solari colpiscono con maggiore inclinazione la superficie della Terra, che riceverà quindi meno calore, poiché vi è un minor grado di irraggiamento. Viceversa, un emisfero si trova in estate quando i raggi solari colpiscono la superficie della Terra con minore inclinazione e il calore ricevuto è maggiore. Il ciclo delle stagioni di un emisfero è opposto di quello dell’altro. Se, per esempio, nell’emisfero boreale è estate, in quello australe sarà inverno, e viceversa.

Il Solstizio d’Inverno viene visto come la porta (in latino ianua, da cui Ianus , il portiere, il dio bifronte) che apre la fase ascensionale del ciclo annuale, riportando la luce (Sol Invictus), mentre il Solstizio d’Estate è collegato all’avanzare del buio, che apre la fase discendente. All’interno degli antichi culti misterici, agrari e stellari, l’alternanza luce -buio, lavoro – riposo, atto – potenza, primavera – inverno, pianta – seme, si trasforma di conseguenza in strumento di conoscenza e rivelazione che indica all’essere umano la via per la trasformazione materiale e spirituale, che si risolve nella necessità di trovare il proprio equilibrio dinamico, cioè il proprio giusto ritmo (euritmia), armonizzandosi ed accordandosi sui ritmi della Natura. Risonanze che collegano tutti gli esseri viventi, il dentro con il fuori, l’alto con il basso.

ideazione grafica Mariacristina Eidel

“Sotto dura stagion dal sole accesa/ langue l’uom, langue il gregge ed arde il pino/ scioglie il cucco la voce, e tosto intesa/ canta la tortorella e ’l gardellino./ Zeffiro dolce spira, ma contesa/ nuove Borea improvisa al suo vicino;/ e piange il pastorel, perché sospesa/ teme fiera borasca e ’l suo destino./ Toglie alle membra lasse il suo riposo/ il timore de’ lampi e tuoni fieri/ e di mosche e mosconi il stuol furioso./ Ah, che purtroppo i suoi timor son veri:/ tuona e fulmina in ciel e grandinoso/ tronca il capo alle spiche e a grand’alberi.”)

Sonetto dedicato allEstate

“Le quattro stagioni”- Antonio Vivaldi

Estate deriva dalla parola latina aestatem, ovvero “calore”, che deriva a sua volta dalla radice indoeuropea aidh che significa “ardere, bruciare”. E’ infatti la stagione in cui il calore prodotto dal Sole è massimo, poiché esso raggiunge il suo punto più alto sull’orizzonte. Le temperature sono più elevate, l’aria è più calda e le precipitazioni sono spesso a carattere temporalesco; inizia con il solstizio d’estate e termina con l’equinozio d’autunno.

Il Sole

Se la primavera contiene il seme della morte, l’estate è segnata dalla contradizione del sole.

Il calore del sole infatti, indispensabile alla crescita della vegetazione, può, se non temperato, essere nocivo.

Helios è “pytios e paiàn”(= soccorritore e guaritore), “ctonio”(= sotterraneo) e “plutòn”(= datore di ricchezza), ma è al tempo stesso Titano ed Ercole, che sono epifanie di energie generatrici. In quanto ctonio, esso è dunque in stretta relazione con il mondo sotterraneo e tenebroso per eccellenza; è padre infatti della Maga Circe e nonno di Medea, due illustri specialiste dei filtri magici. Le polarità luce – oscurità, caldo – freddo, solare – terrestre, vanno appunto intese come due fasi alterne di una verità unica. Il calore necessario alla vita mette a dura prova gli uomini, rende lasse le membra e provoca incendi. Il Sole quindi, da un lato generatore di vita, divora al tempo stesso i suoi figli, li distrugge, li brucia. L’ambivalenza solare si manifesta attraverso il simbolo del fuoco che, nella sua fiamma o chioma, esprime il calore puro e spirituale che sale verso l’alto, mentre dal legno bruciato si formerà la cenere, materiale terroso che fertilizzerà la terra, dando

ad essa un ulteriore slancio fecondativo. Un chiaro simbolo solare è l’Araba Fenice,

il mitico uccello che risorge dalle proprie ceneri.

Gli Insetti

Il ronzio degli insetti accompagna l’estate, come il canto degli uccelli la priomavera. Gli insetti che, come gli uccelli, hanno la facoltà di volare, sono emblematicamente associati a manifestazioni superiori. Sono le rondini e le loro stridule grida a squarciare i cieli serali estivi. Sarà la loro migrazione a suggellare la fine dell’estate.

Nell’estate con le sue tempeste irrompe con forza lo scenario della morte. L’estate è infatti il tempo del raccolto, ma vi è il pericolo che la tempesta recida le spighe e distrugga così il raccolto stesso, con le drammatiche conseguenze che ne derivano.

EUGENIO MONTALE – Meriggiare pallido e assorto

Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’e’ tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.


Ideazioni, illustrazioni e progetto grafico: Mariacristina Eidel e Alessandro Arrigo
Realizzazione AS costruzioni di Spadot Gianluca – Le nuove lampade sono realizzate in concrezione con Armonie d’Arredo, montaggio pannelli decorativi Mascia Bambi