“Il giardino delle lanterne”

ASTA DI BENEFICENZA

a favore dell’Associazione Sclerosi Tuberosa Onlus. 

Prosegue l’Asta di Beneficenza a favore dell’Associazione della Sclerosi Tuberosa Onlus. . Verranno messe all’asta le sospensioni e le appliques realizzate dall’Atelier del Granaio per la mostra “Sogno, quindi sono”.

Realizzazione grafica per l’Atelier del Granaio: Cristina Eidel

Serata inaugurale 5 luglio 2018

Presso L’Hotel De Rome, via del Colosseo 72 (entrata libera)

La vendita prosegue le serate del 6 e del 7 luglio 2018

Ore 18.30

a cura dell’Atelier del Granaio 

con il patrocinio di VIS FISieo 

VOLONTARIATO ITALIANO SHIATSU – FEDERAZIONE ITALIANA SHIATSU Insegnanti e Operatori

con la partecipazione di Caffé Galeotto.

Il sogno è il luogo predestinato del cambiamento.  

Sognare non è altro che immaginare una realtà differente, ad agire “come se fosse”, ad esplorare il possibile, oltre all’esistente. Arte, progettualità e creatività sono generate dai sogni. La forza del sogna sta nella spregiudicatezza. Chi sogna osa provare in altro modo per costruire.

L’Atelier del Granaio dedica questa iniziativa a chi ha il coraggio di sognare. 

Giovedì 5 luglio verranno messe all’Asta le sospensioni e le appliques progettate e realizzate dall’Atelier del Granaio per le mostre “Le ragioni dello sguardo o il Fotografo Fotografato” e “Sogni quindi sono 1.0 e 2.0” e le camere d’autore del Roma Room Hotel. Con questa iniziativa solidale si chiude un ciclo interartistico, iniziato nell’estate del 2014, volto a riscoprire il valore sociale dell’arte e a trasformare luoghi della vita quotidiana aprendoli al dialogo e alla bellezza. Il 28 giugno l’Atelier del Granaio così ha inaugurato la prima serata di beneficenza dedicando la propria attività alla raccolta fondi per sostenere progetti sociali. Le serate continuano allo scopo di devolvere il ricavato all’Associazione Sclerosi Tuberosa Onlus. L’iniziativa intende far conoscere una malattia rara, che non avendo il privilegio della notorietà, gode di scarso sostegno anche istituzionale. L’associazione della Sclerosi Tuberosa è nata nel 1997 per cercare di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sui problemi collegati alla sclerosi tuberosa, nonché per il finanziamento di attività volte a migliorare la qualità della vita dei soggetti colpiti da questa malattia genetica.  

Oltre alle lampade progettate dall’Atelier del Granaio sarà possibile acquistare una parte dei lavori realizzati da vari artisti contemporanei per le mostre “Sogno quindi sono. Il Sogno come luogo di costruzione del Se.” e “Le Ragioni dello Sguardo. Il Fotografo Fotografato”. Entrambe le mostre sono nate all’interno del progetto “Art Hotel”, che ha visto protagonisti alcuni alberghi romani trasformati in luoghi d’incontro e di creatività. L’esposizione di questi lavori nel romantico giardino dell’Hotel De Rome alle spalle del Colosseo assume così il valore di retrospettiva di un progetto e di quanto è stato realizzato. 

L’evento prosegue anche il 6 e il 7 luglio a partire dalle 18.30. 

Per L’Associazione della Scerosi Tuberosa Onlus sono presenti i delegati per il Lazio Rossana Balducci e Silvia Lugli. 

Sono in vendita i lavori  tralizzati per la mostra “Sogno, quindi sono” dagli artisti:

Alessandro Arrigo, Pittore illustratore, grafico. Nato a Roma il 10.10.1968 dove vive e lavora nel mondo della comunicazione come creativo. Visita la scheda dell’artista
 
Giovanna Basile, Psicoterapeuta e scultrice. Nata a Bologna, dove vive e lavora, il 26 ottobre 1969. visita la scheda dell’artista
 
Daniele D’Amico, Pittore. Nato a Roma. visita la scheda dell’artista
 
Cristina Eidel, giornalista, fotografa, grafico. Insieme ad Alessandro Arrigo e Kostas Papaioannou ideatrice dell’Atelier del Granio. Nata a Roma, 08.07.1967. Visita la scheda dell’artista
 
Manfred Eidel, Fotografo e Reprofotografo. Nato in Germania il 20.02.1936 – visita la scheda dell’artista
 

Luisa Scimone, nata a Palermo nel 1982. Lavora come Database Administrator freelance. Pittrice e creativa per passione. Visita la scheda dell’artista
 
Sara Sardiello e Simona Conca, tra i soci fondatori di LuzAzuL, Associazione di Promozione Sociale, che sostiene attività di integrazione e crescita personale con l’uso di mediatori artistici. Visita la scheda delle artiste
Sara Sardiello, vive e lavora a Padova. Terapista della Riabilitazione psichiatrica e psicosociale, Drammaterapista, Video-foto terapista.
 
Simona Maria Conca, vive a Padova. Consulente e Formatore per la Salute e sicurezza sul lavoro. Tutti i progetti e le ricerche artistiche sono realizzate in co-produzione tra Simona Maria Conca e Sara Sardiello.
 
Kostas Papaioannou, giornalista, fotografo e webdesigner. Nato ad Atene, Grecia. Visita la scheda del fotografo

Durante la serata si terrà una “LOTTERIA ARTISTICA” nella quale sarà possibile vincere tre degli oggetti d’autore esposti. Il  ricavato della vendita dei biglietti verrà devoluto all’AST. 

Il prestigiatore, mago e mimo “Magico Valentino” intratterrà il pubblico con i suoi giochi. 

Verranno offerte marmellata e liquore al cioccolato speziato con peperoncino di coltivazione biologica e crostate prodotti artigianalmente. Si ringraziano Mascia Ciarrocchi ed Emiliano Garuglieni del generoso contributo.

Un particolare ringraziamento va alla Fis, associazione di volontariato, che aiuterà a promuovere la raccolta di fondi a favore dell’Associazione della Sclerosi Tuberosa Onlus. I rappresentanti saranno presenti all’evento è disponibili per domande e informazioni.

ASSOCIAZIONE SCLEROSI TUBEROSA ONLUS

L’AST onlus opera in Italia dal 1997 sostenendo le persone affette da Sclerosi Tuberosa (ST), malattia genetica rara che provoca una proliferazione di tumori benigni in vari organi, come sistema nervoso centrale, cuore, reni, cute, polmoni, occhi e denti. Le manifestazioni cliniche sono estremamente variabili da persona a persona e conducono a differenti problematiche psicologiche e sociali. I sintomi neurologici più frequentemente presenti sono l’epilessia, il ritardo mentale, i disturbi psichiatrici e comportamentali.

Principali iniziative realizzate:

– supporto e consulenza;

– sostegno alla ricerca scientifica. Nel 2018 l’AST si è impegnata in sei progetti per un totale di € 60.000;

– progetti sociali e formativi co-finanziati dal Min. del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri; seminari per un approccio complessivo alla ST, iniziative volte a sviluppare percorsi di autonomia, sollievo ai caregiver, aggregazione sociale;

– attività divulgative e di fundraising.

Tel: 06 65024216 – 335 8282000 Fax: 06 65024216

web: http://www.sclerosituberosa.it

email: info@sclerosituberosa.org

L’ATELIER DEL GRANAIO 

E’ nato nel 2015 con l’idea di creare spazi di incontro e dialogo, trasformandoli attraverso l’arte. L’Atelier si ispira al concetto dell’affordable art, dell’arte alla portata di tutti. Crediamo che nessuno debba privarsi della bellezza e del beneficio di un’opera d’arte e che gli artisti, in particolare quelli emergenti, debbano avere spazi dove poter far conoscere le loro opere e le loro idee. Siamo convinti, che non possa esistere arte senza mecenatismo e senza che la produzione artistica e non solo quanto ereditato dal passato, venga percepito come valore aggiunto da una società. Crediamo, che l’arte debba fare parte del nostro vissuto ed arredare il nostro quotidiano. Siamo convinti, che non possa esistere creatività senza luoghi dove potersi confrontare e ispirare. Crediamo nell’iniziativa propria e nel sostegno reciproco degli artisti, che sono i primi promotori dell’Arte. 

Le Mostre  “Sogno quindi Sono” e “Le Ragioni dello Sguardo”  sono state concepite come arredamento di alberghi, per renderle parte integrante di un quotidiano vissuto. 

Dall’idea di percepire I nostri spazi quotidiani come luoghi d’arte è nato Qi, linea di illuminazione e complementi d’arredo progettata da Alessandro Arrigo e Cristina Eidel per l’Atelier del Granaio. 

VIS FISieo  VOLONTARIATO ITALIANO SHIATSU – FEDERAZIONE ITALIANA SHIATSU Insegnanti e Operatori

La VIS FISieo (Volontariato Italiano Shiatsu FISieo), associazione ONLUS, nasce nel 2013 con il compito di coordinare le attività di volontariato effettuate dagli stessi soci FISieo http://www.fisieo.it/

Questi, infatti, negli ultimi anni, dedicandosi spontaneamente al volontariato hanno fornito lo stimolo e la giusta motivazione ad organizzarsi in un’associazione senza scopo di lucro.

Le attività di volontariato si concretizzano in autentici progetti sociali dove la disciplina dello Shiatsu può avere un ruolo utile in termine di aiuto e sostegno al pubblico coinvolto.

Perché volontariato attraverso lo Shiatsu?
Le attività di volontariato sviluppano competenze e creano condivisione.
Fare volontariato produce benessere per il volontario stesso, per il contesto sociale in cui egli vive e per chi riceve l’aiuto.
Aiutare il prossimo è il valore che muove i volontari operatori per provare, insieme, a creare un mondo migliore.
Per iscriversi alla VIS FISieo basta essere un operatore Shiatsu FISieo, segnalare la propria disponibilità e chiedere di essere iscritto al gruppo di soci FISieo volontari.

Ulteriori informazioni e aggiornamenti su www.visfisieo.it

MOSTRA SOGNO QUINDI SONO

Mostra interartistica “Sogno quindi sono. Il sogno come luogo di costruzione del sé”, 27 giugno – 15 ottobre 2015 Granaio di Santa Prassede e “Sogno quindi sono. Il sogno come luogo di costruzione del se 2,0” febbraio 2017 – aprile 2018 Roma Room Hotel. La mostra è stata curata da Cristina Eidel.

La mostra ha raccolto le opere di diversi artisti contemporanei e varie tecniche e discipline espressive. Il tema del sogno si è rivelato luogo prescelto per conoscere e comprendere l’essere umano e le sue più intime domande. Sono stati indagati molteplici significati del sogno e dei sogni: dalla ricerca di trascendenza, alla dimensione più spontanea del sogno tipica dell’età infantile, fino al più semplice desiderio di evasione. Ma il sogno si è rivelato anche il luogo in cui si condensa la memoria e dove le esperienze di vita lasciano filtrare desideri capaci di mettere in moto la progettualità.

Un sogno che non viene interpretato è come una lettera che non viene letta, dice il Talmud. Al fascino del sogno e al mistero dei sogni anche l’uomo moderno non riesce a sottrarsi. In parte però  ne ha perso la nozione del linguaggio e dunque la capacità di interpretarlo nella sua complessità. Cosa incide più nella nostra vita il nostro stato da vegli o il sonno/sogno?

Il rapporto fra il sogno e la realtà tangibile nella vita di ciascuno si ripropone sempre. Come un pendolo la coscienza umana oscilla fra i poli opposti. Nella veglia diurna avanza il piano analitico mentale e domina l’ordine sequenziale, nel sogno/sonno si abbassano i riflettori e cedono il passo alla memoria.  Il sogno è un abile giocatore, inverte le regole, le amplifica, senza mai annullarle, facendo nascere dal disordine un nuovo ordine. Il sogno è il luogo predestinato del cambiamento.  Sognare non è altro che immaginare una realtà differente, ad agire “come se fosse”, ad esplorare il possibile, oltre all’esistente. Arte, progettualità e creatività sono generate dai sogni. 

MOSTRA LE RAGIONI DELLO SGUARDO IL FOTOGRAFO FOTOGRAFATO

“Le ragioni dello sguardo e il fotografo fotografato” (19 dicembre 2014-30 aprile 2015), Granaio di Santa Prassede – a cura di Cristina Eidel

Il 19 dicembre 2014 è stata inaugurata presso il Granaio di Santa Prassede (Via di Santa Prassede 8, Roma) la mostra fotografica “Le Ragioni dello Sguardo e il Fotografo Fotografato”.
La mostra prende le mosse dalla presentazione dell’Archivio Fotografico “Giuseppe Bruno”, composto da oltre seimila immagini e da più di settecento stampe originali, negativi e stampe postume.
Le immagini dell’Archivio sono dovute principalmente ad Alberto Bruno (1865-1922), un importante industriale napoletano appassionato di fotografia, e si riferiscono per la maggior parte al periodo che va dal 1890 al 1920. Esse documentano nel dettaglio la vita mondana e popolare, gli eventi pubblici e privati della società napoletana dell’epoca.
La mostra ha percorso la storia della fotografia a partire dal 1888 – anno in cui la mitica Kodak n.1, usata anche da Alberto Bruno, fu messa in commercio – fino ai giorni nostri, e comprende inoltre le immagini di Leopoldo Ceccarelli, Manfred Eidel, Konstantinos Papaioannou, Carlo Di Giacomo, Alessandro Arrigo, Fabio Ruggieri e Marco Sances.
Lungo il percorso espositivo si è sviluppato così un confronto dialettico tra fotografi che, seppur distanti per epoca ed estrazione, condividono l’impiego del mezzo fotografico a metà tra tecnica e espressione artistica.

E’ la prima volta che il Granaio di Santa Prassede, antico edificio ottocentesco annesso all’omonima chiesa, ha aperto le porte al pubblico. La struttura conserva quasi intatto l’aspetto originario e rivela nei suoi tratti l’originaria destinazione a edificio economico e magazzino, con la splendida cordonata che collega i tre piani, le pesanti travi, i soffitti a cassettoni, le porte e le finestre dell’epoca. Durante la mostra il Granaio ospitava in parte una struttura alberghiera. Un’ulteriore sfida è stata dunque mettere in comunicazione il luogo ricettivo, con un luogo dedicato all’arte per rivelare la fotogenia di un edificio e dare un volto a quello che è stato fino ad oggi un “Non Luogo”.

Mostra prodotta dall’Atelier del Granaio, con la partecipazione dell’associazione culturale Starthing, realizzata da BC-Progetti.

Caffè Galeotto

Il Caffè Galeotto è un prodotto solidale lavorato e confezionato nella torrefazione situata all’interno dell’Istituto Penitenziario di Rebibbia da ragazzi detenuti, che hanno avuto la possibilità di essere formati per occuparsi in un progetto di re-inclusione sociale. Silvia Consani, romana, architetto, né cura l’immagine. e il marketing, in particolare verso i social network  e si occupa della vendita e della distribuzione di Caffè Galeotto. E’ animata e spinta dall’idea di promuovere un prodotto di alta qualità fatto da persone, che hanno il desiderio di dare una svolta alla loro vita, in particolare in una situazione percepita da molti come tabù. Caffè Galeotto è insieme un’esperienza e un progetto e ha visto, dalla sua nascita, una continua evoluzione. Nel 2015 dal forum “Terzo Settore Lazio” al progetto Caffè Galeotto è stato conferito il “premio Formica”

locandina e invito