Sabato 29 settembre 2018 è stato presentato all’Hotel De Rome il nuovo libro di Gina Scanzani “Mimì nella Grotta Oscura”, Una fiaba per adulti, Edizioni Erickson.

Ringraziamo l’autrice Gina Scanzani, di averci regalato questo momento ricco di emozioni. Ringraziamo il Prof. Giulio Nicolò Meldolesi delle sue preziose riflessioni. Ringraziamo Rosanna Balducci dell’Associazione Sclerosi Tuberosa Onlus e tutti i partecipanti. E’ toccante vedere riflessa la nostra vita nel tempo e breve arco di una fiaba. Sono i pensieri dell’autrice, il suo desiderio di tornare al tempo delle parole semplice, che ci fa desiderare di riaprire il baule di questa antica eredità. E’ l’insegnamento di chi come lei ha il coraggio di sognare per potersi comprendere meglio ed imparare a vivere ogni giorno come se fosse il primo. La fiaba è una metafora dell’esperienza umana. Ci racconta del bene, del male, della giustizia e dell’ingiustizia, della fortuna e sfortuna, del dolore, della gioia, dell’amore e della morte, trasformando concetti astratti in un nostro vissuto. Le fiabe svelano tutto ciò che non può essere detto altrimenti. Ci narrano di un cammino pieno di difficoltà, durante il quale non si ottiene “tutto e subito” e non sempre si vince. Le fiabe con la loro particolare saggezza, ci insegnano, che la semplicità non è affatto semplice, ma vera, perché accade. Siamo noi ad essere rappresentati, il nostro vissuto e il ricordo di chi lo ha condiviso con noi. Gina Scanzani non a caso definisce il suo libro una “fiaba per adulti”.

Se volessimo riassumere in poche parole questa serata potremmo affidarle alla poesia dello scrittore e filosofo francese Albert Camus.

Mia cara,
nel bel mezzo dell’odio
ho scoperto che vi era in me
un invincibile amore.
Nel bel mezzo delle lacrime
ho scoperto che vi era in me
un invincibile sorriso.
Nel bel mezzo del caos
ho scoperto che vi era in me
un’ invincibile tranquillità.
Ho compreso, infine,
che nel bel mezzo dell’inverno,
ho scoperto che vi era in me
un’invincibile estate.
E che ciò mi rende felice.
Perché afferma che non importa
quanto duramente il mondo
vada contro di me,
in me c’è qualcosa di più forte,
qualcosa di migliore
che mi spinge subito indietro.

Invincibile estate di Albert Camus

Foto di Mascia Ciarrocchi