Pianificare un’uscita fotografica e introduzione alla fotografia di paesaggio urbano

27 giugno 2019 ore 17.00

Per prenotare e ricevere maggiori informazioni è possibile contattare i numeri 3488375485 e 3479316013 oppure scrivere alla mail cristinacolini@libero.it e fra.mas92@gmail.com

Per motivi organizzativi si prega di comunicare la propria partecipazione entro le ore 13 del 27 giugno

Costo workshop € 30,00

Perché una fotografia ci colpisce? Come possiamo imparare a guardare e non semplicemente a vedere? Sembra scontato fare belle foto a Roma, città nella quale le prospettive e i soggetti si sprecano. Motivo fotografico in se e per se Roma ci pone dinnanzi a difficoltà inaspettate, dovute all’imponenza del soggetto, alla mole di informazioni ad esso collegato, come all’infinità di immagini nelle quali è stata e viene immortalata quotidianamente. Fotografare Roma è tutt’altro che semplice. Come muoversi dunque pianificando un’uscita? Come scegliere un soggetto e trovare un proprio punto di vista? Come equilibrare le scelte tecniche e di composizione funzionali all’espressione di un’emozione e mantenere tuttavia una propria visione delle cose, l’originalità dello sguardo, senza cadere nella ripetizione sterile di cliché preesistenti? Roma non finisce mai di stupirci ed è questa la chiave di lettura che cercheremo di seguire. Come costruire un occhio fotografico? Di tutte le sensazioni che proviamo nulla arriva automaticamente sulla pellicola solo per il fatto che le si sia provate. Le emozioni sono lo stimolo, la pulsione che ci spinge a scattare; ci vogliono anima, idee, freschezza, e successivamente la capacità di farle transitare dal cuore e dalla mente al pulsante di scatto. L’occhio fotografico è costituito dalla conoscenza e dalle emozioni che lo guidano. La tecnica ha proprio lo scopo di aiutarci a incorporare le sensazioni provate nell’immagine. E’ necessario estraniarsi per farsi coinvolgere.

Con questo appuntamento si apre una serie di passeggiate fotografiche Vacanze Romane, dedicate a Roma, che proseguiranno fino ad autunno. Tenteremo di guardare la città con occhi nuovi, gli occhi del fotografo. Esplorando la Roma monumentale come i suoi lati segreti e nascosti cercheremo di farci insegnare dalla fotografia la più semplice delle sue virtù: l’umiltà e la capacità di stupirsi ancora.

Obiettivi

L’obiettivo di questo ciclo di passeggiate fotografiche è avvicinarsi alla fotografia di paesaggio urbano dal punto di vista linguistico, architettonico, di gestione dei colori e della luce e della compresenza del soggetto umano. Si intende trasmettere ai partecipanti nozioni teoriche affrontandole praticamente nelle singole situazioni di scatto che si verificheranno. Sarà possibile avere una valutazione delle immagini realizzate durante le passeggiate e consigli su eventuali correzioni da effettuare tramite mail.

Requisiti

Benché sia possibile partecipare con qualsiasi tipo di attrezzatura fotografica, per ottenere i risultati migliori, consigliamo un corredo minimo costituito da un corpo macchina tipo compatta, reflex digitale o analogica.

Tutti i principali argomenti di tecnica fotografica e composizione verrano ripresi durante le passeggiate, cercando di trasmettere nuovi stimoli e di consolidare conoscenze già acquisite. Suggerendo soluzioni ai problemi che si pongono sul campo, si intende essere di supporto a tutti i partecipanti, indipendentemente dal livello di preparazione e aperti alle loro domande­.

Principali argomenti trattati

La passeggiata inizierà con un breve briefing sulla fotografia di paesaggio urbano e la pianificazione di un’uscita fotografica. Si affronteranno nozioni teoriche e di analisi critica  valutando le situazioni, che si pongono sul campo.

Principali argomenti che potranno essere trattati:

Fotocamera: struttura e funzionamento: otturatore e tempi, sensore e pellicola, ISO, rumore, bilanciamento del bianco.

Obbiettivi: struttura e funzionamento: diaframma e numeri f, lunghezza focale, angolo di campo, profondità di campo e tipi di obiettivi.

Esposizionee compensazione: diaframma, tempi.

Tecniche di composizione dell’immagine

Pianificazione del lavoro fotografico

Dinamiche di narrazione fotografica(scelta del tema, scelta dei soggetti fotografici e punto di vista personale, come raccontare attraverso le immagini, differenza tra il singolo scatto eccezionale e coerenza narrativa).

Nell’arco delle passeggiate verranno proposti dei temi, ma chi preferisce, potrà scattare liberamente.

Ore: 4

Numero massimo di partecipanti: 10

Programma:

17.00: Appuntamento a piazza Sant’Ingnazio di Loyola davanti alla chiesa.

Briefing iniziale. Introduzione alla fotografia di paesaggio urbano e breve spiegazione su come pianificare correttamente un’uscita fotografica.
17.30 -20.00: Passeggiata: Inizieremo la nostra passeggiata per le vie di Roma toccando, Via Piè di Marmo, Santo Stefano del Cacco, Piazza Navona, Via del Governo Vecchio, Piazza dell’Orologiofino a giungere verso il crepuscolo aCastel Sant’Angelo. Scattando si affronteranno temi quali  le focali, il diaframma e la profondità di campo, le tecniche di composizione, l’analisi della luce, la compensazione dell’esposizione, la scelta dei soggetti fotografici, dinamiche di narrazione fotografica,  il punto di vista personale.

20.00-21.00:  Castel Sant’Angelo, il Tevere e San Pietro:Breve introduzione alla fotografia notturna.

L’ora blu quando il cielo e la terra hanno la stessa luce. Architettura e massima profondità di campo.

Chi desidera potrà inviare una scelta degli scatti realizzati durante la passeggiata alla mail cristinacolini@libero.it, ricevendo una analisi degli aspetti tecnici, di composizione e narrativi ed eventuali suggerimenti per l’elaborazione delle immagini. L’indirizzo rimane a disposizione anche per scambi di consigli nel tempo. Una selezione di queste fotografie verrà poi pubblicata sul sito www.atelierdelgranaio.com e la pagina facebook https://www.facebook.com/GranaioAtelier.

Al termine del semestre 2019 le fotografie potranno essere esposte al pubblico previa autorizzazione del partecipante.

A cura di:

Konstantinos Papaioannou: giornalista, fotografo

Cristina Eidel: giornalista, grafica, fotografa

Francesca Masiero: storica dell’arte, fotografa

Kostantinos Papaioannou Giornalista fotografo. Corrispondente per varie testate giornalistiche greche da Roma. Da sempre appassionato di fotografia in bianco e nero e procedimento di stampa. Ha collaborato con l’Istituto Archeologico Germanico ad un progetto per la documentazione e valorizzazione dell’archivio fotografico storico. Si occupa di fotografia editoriale e pubblicitaria e collabora con varie agenzie del settore.

E’ uno dei fondatori dell’Atelier del Granaio. Per il Granaio cura la fotografia e la comunicazione web. Ama parlare di sé come “Artigiano della fotografia”. Nel 2015 espone le fotografie realizzate nei campi profughi durante la guerra del Kosovo (1998) alla mostra “Le Ragioni dello Sguardo e il Fotografo Fotografato” al Granaio di Santa Prassede. Nel 2016/2017 partecipa alla mostra “Il Sogno come luogo di costruzione del Se” al Granaio di Santa Prassede. Nel novembre 2018 partecipa con Michele Baruffetty e Cristina Eidel alla mostra fotografica e di arte multimediale “Anagrammi” a cura di Oriana Picciolini, presentando un progetto fotografico, che invita a una riflessione sul significato di abbandono, assenza e incuria di spazi urbani e industriali. Marzo 2019 partecipa con Cristina Eidel alla mostra bipersonale “Anagrammi” a cura di Oriana Picciolini, presentata al “Mese della Fotografia di Roma” con il progetto fotografico “Prospettive periferiche”. Le fotografie esposte alle mostre sono state da lui stampate in camera oscura.

Cristina Eidel nasce a Roma nel 1967. Fotografa, grafica e giornalista, ha lavorato come corrispondente e fotografa da Roma per varie testate giornalistiche tedesche. Si occupa di marketing, grafica e fotografia pubblicitaria. Nel 2015 fonda insieme ad Alessandro Arrigo e Kostas Papaioannou l’Atelier del Granaio e nasce il progetto Art Hotel. Nel 2015 cura la mostra fotografica Le Ragioni dello Sguardo e il Fotografo Fotografato. Partecipa alla mostra con una serie di grafiche La fotografia è un ready made! Riflessioni sull’essenza del mezzo fotografico, un gioco ironico ed umoristico sulle molteplici sfaccettature di questo grande mezzo artistico. Nel 2016 cura la mostra Sogno, quindi sono. Il Sogno come luogo di costruzione del Séal Granaio di Santa Prassede. A novembre 2018 partecipa con Michele Baruffetty e Konstantinos Papaioannou alla mostra fotografica e di arte multimediale Anagrammia cura di Oriana Picciolini con il progetto Object Trouvé,una sequenza di dettagli fotografici in bianco e nero di un edificio. A Marzo 2019, partecipa con Konstantinos Papaioannou alla mostra bipersonale Anagrammia cura di Oriana Picciolini, presentata durante il Mese della Fotografia di Roma con il ciclo di immagini in bianco e nero Petites Pièces.  Riprendendo la riflessione umoristica, che la fotografia sia un ready madee che come ogni linguaggio proprio lascerà sempre un “non-detto”, banali oggetti di uso comune sono composti in piccole scene teatrali, cambiando con il punto di vista l’uso e il significato di quanto rappresentato.

Francesca Masiero nasce a Roma nel 1992. Amante della fotografia e delle arti visive, consegue la Laurea Magistrale in Storia dell’Arte con una tesi in Fotografia Contemporanea. Frequenta il Master di Curatore Museale e di Eventi presso lo IED di Roma e il Corso di Formazione Avanzata Narrare per immaginipresso il MAXXI di Roma.

Partecipa a numerosi corsi e workshop di fotografia studiando diverse tecniche fotografiche, quali la fotografia paesaggistica, notturna, di ritratto, nonché lo still-life applicato a pittura e scultura.

Nel 2016 cura insieme al suo primo collettivo, associato a IED Roma, la mostra One Night Show – Ventresca Fresca, in collaborazione con Gabriele De Santis, Antonio Della Corte, Alessandro Vizzini, Valentina Nascimben, Andrea Polichetti e Alessandro Pace.

Tra il 2018 e il 2019 collabora come Gallery Assistant presso la Galleria 1/9unosunove di Roma e affianca il Direttivo e il Comitato del Mese della Fotografia di Roma (MFR19), occupandosi dell’organizzazione, delle attività di comunicazione, della relazione con i fotografi, con gli artisti e con il pubblico.

Nel maggio dello stesso anno partecipa al bando di Open House 2019 insieme al suo collettivo Le Carré e p.r.o.g.arch_design, curando la personale di Cristina Eidel, Il giardino segreto, presso Esthia, spazio gestito dalla Casa Internazionale delle donne.

Attualmente sta svolgendo il Servizio Civile Nazionale presso la Casina del Cardinal Bessarione, con la Sovrintendenza Capitolina e Roma Capitale, provvedendo alla realizzazione della documentazione foto e video e all’aggiornamento del Catalogo Unico.

Per ulteriori richieste di informazioni potete compilare e inviare il seguente modulo:

la bellezza di Roma programma completo

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locandina la bellezza di Roma passeggiata fotografica