Olio su tela 24×30, 18 settembre del 2015.

“Mano nella mano verso un mondo fantastico io e te Viola, e quando i palloncini saranno saliti oltre le nuvole proseguiremo insieme per affrontare la realtà del mondo”

Questa opera del pittore Peppino Rotondo nasce dal desiderio di “fotografare” un sogno reale dopo aver visto Viola e Andrea, sorellina e fratellino, camminare insieme tenendosi per mano, in una via deserta di un paesino del milanese. La delicata emozione che trasmette il dipinto si unisce a quelle, di diverso stampo, emanate dalle sue opere realizzate sulla base dei suoi ricordi d’infanzia vissuta in Calabria e che raccontano di personaggi d’altri tempi coinvolti dalle fatiche dei campi e dal duro giro della vita  per affrontarne la realtà.

Peppino Rotondo, calabrese di nascita, lascia Crotone nel 59 per proseguire gli studi umanistici a Napoli e poi a Milano dove nel 61 realizza il suo primo quadro, una piccola ma prestigiosa maternità in bianco e nero premiata in numerose esposizioni.

Nel 63 presenzia a corsi di pittura a Brera cui segue la frequentazione presso studi di importanti maestri contemporanei tra i quali: Barsanti, Cortiello, Zanoni dove ha modo di approfondire la tecnica dei volumi e degli impasti. Successivamente ha rapporti con altri importanti artisti del calibro di Luigi Regianini, Aldo Fornoni, Giorgio Salmoiraghi, Natale Fazio, con i quali è componente di giuria in importanti concorsi di pittura.

Nel corso della sua vita artistica espone in mostre personali e collettive in Italia e all’estero e gli vengono attribuiti numerosi riconoscimenti tra i quali: medaglia oro Premio Keramik, arte sacra, Santa Margherita ligure ; primo premio Estate Vesuviana Napoli; Medaglia oro Nuovi Orizzonti Milano; Medaglia argento Arte Figurativa Napoli; Statua Trofeo scuola d’arte Cova Milano; Ambrogino d’argento Comune di Milano; 1° premio “Trofeo Tor San Lorenzo”; medaglia argento Gruppo artistico Mediolanum; Coppa premio speciale arti Figurative Milano; Medaglione Mura spagnole Milano…

Nel 72, per meriti pittorici, viene nominato “Membro dell’Accademia internazionale San Marco e nel 79 si tiene la sua prima personale presso i saloni della Algemeine Bank a Milano.

Nel 1980 viene “contattato” dal Prof Zanoni, Maestro e critico d’arte ma anch’egli pittore, che esalta a tal punto le sue opere da organizzare, lui stesso, una mostra presso il club culturale Luigi Perazzoli di Milano e da allora le sue opere, che figurano in Italia, Francia, Germania e Stati Uniti d’America, suscitano l’attenzione delle principali testate giornalistiche italiane e straniere.