Il ciclo di camere d’autore “Le ore”, nasce dalla mostra “Sogno, quindi sono”. E’ il giorno con la sua sequenzialità temporale e la linearità della veglia a contrapporsi alla compresenza diffusa di cose, luoghi, tempi e persone generate dal sogno, assenti di uno spazio e tempo determinato. E’ il sogno il luogo nel quale sonno e veglia si abbracciano e si toccano infinto, immenso, eternità e presenza.
La città era contenta nella luce del mattino; i luoghi che si erano mostrato brutti e sospetti per tutta la notte, ora indossavano un sorriso; e i raggi di sole scintillanti ballavano sulle finestre della camera, e filtravano attraverso la tenda davanti agli occhi dormienti, facendo luce anche nei sogni, e scacciando le ombre della notte.
(Charles Dickens)
Nell’eternità tutto è inizio, mattino profumato. 
Elias Canetti
Cit. da La provincia dell’uomo
Il mattino è legato alla produzione e all’attività, concetti caro alla saggezza popolare dei proverbi, non a caso si dice che abbia l’oro in bocca.
Dal mattino si conosce il giorno.
Il buon dì si conosce dal mattino.
Il mattino è la madre dei mestieri, la notte dei pensieri.
Il mattino ha l’oro in bocca.
Ungaretti e la scoperta dell’eternità
“Mattina”.
M’illumino
d’immenso.

E’ la poesia più celebre e breve di Ungaretti,
Fu scritta dal poeta mentre era soldato sul fronte del Carso durante la Prima guerra mondiale, nel 1917.
E’ un ossimoro, in quanto esprime la fusione di due elementi contrapposti, l’umano e l’infinito, il singolo e l’immenso.
E’ anche un’analogia, una forma di metafora accorciata, riferita alla comprensione improvvisa e illuminante
del senso della vastità del cosmo.
Il titolo è metafora del momento della giornata nel quale si viene abbracciati da una luce molto intensa proveniente dall’alto, accompagnata da una sensazione di calore e allegoria della consapevolezza dell’esistenza dell’eterno che ci avvolge e ci sovrasta.
Si specchia nella pace delle sere Dei mattini la candida bellezza (L. Romano)
Quando ti alzi il mattino, pensa quale prezioso privilegio è essere vivi: respirare, pensare, provare gioia e amare. (Marco Aurelio)
Si specchia nella pace delle sere Dei mattini la candida bellezza (L. Romano)
Quando ti alzi il mattino, pensa quale prezioso privilegio è essere vivi: respirare, pensare, provare gioia e amare. (Marco Aurelio)
E volta nostra poppa nel mattino, De’ remi facemmo ali al folle volo (Dante).
Ideazioni, illustrazioni e progetto grafico: Mariacristina Eidel e Alessandro Arrigo
Realizzazione AS costruzioni di Spadot Gianluca – Le nuove lampade sono realizzate in concrezione con Armonie d’Arredo, montaggio pannelli decorativi Mascia Bambi Ciarrocchi.

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